Slab City & Salvation Mountain

Imperial Desert, California

By In Places, Trip

Imperial Desert – South Eastern California.

Next to Niland and near the Salton Sea at 35 meters below sea level we reach Slab City. It is a camp set up by rugged trailers, old buses, tents and shelters populated by anyone who has good reasons to escape from ‘reality’.

Once here there was a military base active during World War II, today it is called by its inhabitants as the Last Free Place in America or The City with No Laws, because the government, despite having tried attempts to evacuate the area, here does not exist.

Due to the existing environmental conditions this is perhaps one of the most extreme forms of “choice of life” that we have ever seen. No Electricity, no drinking water and uncomfortableness, the real one.

If you saw Into The Wild, some scenes were shot here, Gianfranco Rosi here shot the documentary “Below Sea Level”. Apart some violent episodes, life in Slab City runs smoothly, there is a library, some community circles, artwork scattered around the area and “The range”, where often live music is played.

The most famous slabber was visionary artist Leonard Knight, who gave birth to the Salvation Mountain. For over twenty years he lived and worked on the small artificial hill at the entrance of the settlement, painting the ‘mountain’ with acrylic colors and verses of the Bible in honor of God.

 


 

Imperial Desert – Sud Est della California.

Nei pressi di Niland e di Salton Sea a 35 metri sotto il livello del mare arriviamo a Slab City. È un accampamento formato da camper malandati, vecchi autobus, tende e rifugi improvvisati popolati da chiunque abbia dei validi motivi per fuggire dalla ‘realtà’. Una volta qui sorgeva una base militare attiva durante la seconda guerra mondiale, oggi viene definito dai suoi abitanti the Last Free Place In America oppure The City with No Laws proprio perché il governo, pur avendo provato con timidi tentativi a sgomberare l’area, qui non esiste.

Date le condizioni ambientali è forse una delle forme più estreme di “scelta di vita” che ci sia mai capitato di vedere. Elettricità non pervenuta, assenza di acqua potabile e disagio, ma di quello vero. Se avete visto Into The Wild ci sono alcune scene ambientate qui e Gianfranco Rosi ci ha girato il documentario “Below Sea Level”. A parte qualche raro episodio di violenza, la vita del campo scorre tranquilla, è presente una biblioteca, qualche circolo comunitario, opere d’arte sparse per la zona e “The range”, dove spesso si suona musica dal vivo.

Lo slabber (così vengono definiti gli abitanti di Slab City) più famoso è stato il visionario artista Leonard Knight, che ha dato vita alla Salvation Mountain posta all’ingresso di Slab City. Per oltre vent’anni ha vissuto e lavorato alla piccola collina artificiale che si trova all’ingresso dell’accampamento, ricoprendola di vernice acrilica dipingendola con versi della Bibbia e parole di gloria a Dio.

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