Mississippi

Where the Blues was born


Clarksdale in the “Blues metaphysics” is the crossroad, the legend, the one of the pact with the Devil.


Here, until yesterday, a black man was worth less than a mule. Apparently sleepy, visibly depressed, surely poor, it’s still a wild place full of charm. Here is where everybody come to understand, listen and live the Blues.


Here is where Muddy Waters was discovered, here is where the best bluesmen of the 2000’s stop to play. Because in Clarksdale, Blues lives 7 days a week, 365 days per year. So, do the responsible tourists and visit the Delta Blues Museum during the day, but during the night please don’t be afraid to cross the doors of one of the many juke joints scattered around the city: low ceilings, cigarettes smoke (yes ma’am cigarettes inside a venue) and not so reassuring faces, but for sure the best live music of your life.


Where the Blues was born


Clarksdale nella metafisica del Blues è il crocevia, il luogo della leggenda, quella del patto col diavolo per capirci. Qui un nero fino a poco tempo fa, valeva meno di un mulo.


Apparentemente sonnolenta, visibilmente depressa, sicuramente povera, è un luogo ancora selvaggio e pieno di fascino. Qui è dove si viene per capire, ascoltare e vivere il blues.
È qui che venne scoperto Muddy Waters, è qui che passano non ad incidere ma a suonare, alcuni dei migliori bluesmen degli anni 2000. Perché a Clarksdale il blues vive 7 giorni alla settimana per 365 giorni all’anno.

Fate i bravi turisti e visitate pure il Delta Blues Museum, però di notte non abbiate paura e varcate la soglia dei numerosi juke joints sparsi per la città: soffitti bassissimi, sigarette accese e facce non esattamente da prima comunione, ma sicuramente il miglior blues che abbiate mai ascoltato dal vivo.







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