Grand Staircase Escalante National Monument

Utah

By In Nature

Grand Staircase Escalante National Monument extends over an area of about 3000 square miles – bigger than Delaware if you need to figure out how big it is – and it’s really far from everything and everyone, so if you are looking for some fancy instagramable venues for your selfies, go somewhere else.

Aside from the UT12 to the North and the US89 to the South, Grand Staircase Escalante National Monument is not crossed by paved roads, there is no signal or satellite coverage, in a word it is pure wildernessWaterfalls with natural pools, rocky arches, pinnacles, a bunch of slot canyons and red like fire desert. If you are traveling alone or do not have a serious 4×4, forget to be able to explore the more remote areas on your own, so it is advisable to look for some organized tours in Kanab or Escalante. We were able to wander around thanks to our Montana friends who brought their pickup truck. To go to the places we are talking about you’ll need to stay in Escalante or nearby because Kanab would be too far away.

DAY 1
Peek-A-Boo and Spooky Gulch
Coming from Escalante you have to travel about 7 miles east until you reach a dirt road on the right, the famous Hole In The Rock Road, from here there are another 27 miles driving in conditions ranging from the simple and well maintained dirt track up to very bad conditions especially in the last miles. To give you an idea it took about two hours to us. Especially during summer, when in this area of Utah is monsoon season, it’s important to know about the road conditions because in the event of heavy rain it may not be drivable.

We are now in the Dry Fork of the Coyote Gulch area, on the eastern part of the National Monument and still one of Utah’s least known and remote. The peculiarity of this area is the presence of slot canyons accessible without technical equipment or particular skills that go beyond the physical effort. Peekaboo and Spooky Gulch are precisely the two beautiful canyons you can see in the photos and which require a 4 hours hike loop from the point where you leave the car. The hike is simple and moderately strenuous, you have to be ready to climb or walk in the mud or with the water to your knees if it has been raining recently.

Dangers: Rattlesnake, flash flood and getting lost.

Devil’s Garden
On the way back to Escalante we decide to take a detour from the Hole in The Rock and we reach Devil’s Garden. The place is a feast of contrast between the blue of the sky and the yellow of the pinnacles. Rock formations are very particular with absurd shapes and walking through this scenery, in total silence, is really exciting. The path in this case is much less demanding, almost flat and it will take less than a hour.

DAY 2
Lower Calf Creek Falls
Decisively easier, less exhausting than the previous day and without the need of a 4×4. The trailhead leading to these wonderful waterfalls is about 15 miles east of Escalante and is well marked thanks to the presence of a campground. The hike is really suitable for everyone and has no difficulty, so it tends to be a little boring, but once you arrive at your destination the landscape will take your breath away. The waterfalls comes out of nothing and after a 130 feet jump, the water falls to the ground forming a natural, deep and emerald pool that looks like it is made specifically to cool you after the walk under the sun.

 


 

Il Grand Staircase Escalante National Monument si estende per un’area di circa 8000 km2, tipo che è grande come il Friuli Venezia Giulia per intenderci e si è davvero lontano da tutto e da tutti, quindi se cercate locali fancy instagrammabili per i vostri selfie, questi posti non fanno decisamente per voi.

Qui vige la regola “presto a letto, presto in piedi” proprio perché non c’è una mazza da fare oltre le escursioni. A  parte la UT12 a Nord e la US89 a Sud che lo incorniciano, il Grand Staircase Escalante National Monument non è attraversato da strade asfaltate, non c’è segnale o copertura satellitare, in poche parole è wilderness allo stato puro. Cascate con piscine naturali, archi di roccia, pinnacoli, slot canyon in quantità e deserto rosso fuoco. Se siete in solitaria o non avete un 4×4 serio o non sapete usarlo, dimenticatevi di riuscire ad esplorare le zone un po’ più remote in autonomia, per cui vi conviene cercare a Kanab o a Escalante qualche agenzia che organizzi escursioni in quest’area. Noi siamo riusciti a girarlo un po’ grazie al pickup truck dei nostri amici del Montana con i quali avevamo pianificato di incontrarci qui.  Per andare nei posti che descriviamo qui sotto è necessario soggiornare a Escalante o nelle vicinanze poiché Kanab sarebbe troppo lontano.

GIORNO 1
Peek- A – Boo e Spooky Gulch
Arrivando da Escalante bisogna percorrere circa 8km verso Est fino a quando si incontra una strada sterrata sulla destra, la famosa Hole In The Rock road, da qui ci sono altri 40 km da fare nel nulla in condizioni che vanno dallo sterrato semplice e ben tenuto e che potrebbero essere percorsi anche da una qualsiasi berlina fino a condizioni pessime con veri e propri guadi e alti dislivelli rocciosi negli ultimi km. Per darvi un’idea per fare 40 km abbiamo impiegato circa due ore. Specialmente d’estate, quando in questa zona dello Utah è stagione monsonica, è importante informarsi sulle condizioni della strada perché in caso di forte pioggia potrebbe non essere nemmeno percorribile.
La zona in cui ci troviamo è chiamata Dry Fork of Coyote Gulch, nella parte est del National Monument ed è ancora oggi una delle parti meno conosciute e più remote dello Utah. La particolarità di quest’area è la presenza di alcuni slot canyons accessibili senza attrezzatura tecnica o particolari abilità che vadano oltre lo sforzo fisico. Gli slot canyon sono canyon strettissimi e molto profondi che si formano a causa dello scorrere dell’acqua attraverso le sue pareti. Probabilmente avrete sentito parlare, visitato o visto fotografie dell’Antelope Canyon, il più famoso degli slot nelle vicinanze di Page, Arizona. Peekaboo e Spooky Gulch sono per l’appunto i due bellissimi canyon che vedete nelle foto e che richiedono una camminata di circa 4 ore andata e ritorno dal punto in cui si lascia la macchina e con un dislivello piuttosto importante. L’escursione è semplice ma molto faticosa, dovete essere pronti ad arrampicarvi o come nel nostro caso camminare nel fango o con l’acqua fino alle ginocchia nel caso avesse piovuto da poco.

Pericoli: serpenti a sonagli, flash flood e perdersi. Per i serpenti a sonagli basta guardare bene dove mettere i piedi e non mettere le mani a caso sotto rocce, in buchi o tra i cespugli. Per quanto riguarda eventuali allagamenti qui il rischio è più consistente: anche se il tempo sembra bello, controllate sempre le previsioni del tempo di tutta la zona perché basta un forte temporale improvviso perché i canyon vengano inondati inaspettatamente da fiumi in piena e una volta che si è dentro non esistono molte vie di uscita.  Per non perdersi invece basta un po’ di attenzione e seguire i cairns (le torrette di pietra) che segnalano i sentieri, ma che non sono sempre molto visibili.

Devil’s Garden
Sulla via del ritorno verso Escalante decidiamo di prendere una deviazione dalla Hole in The Rock e arriviamo al Giardino del Diavolo. Il luogo è una festa di contrasto tra il blu del cielo e il giallo dei pinnacoli. Le formazioni rocciose sono molto particolari, dalle forme assurde e poterci camminare in mezzo, nel totale silenzio, è davvero emozionante. Il sentiero in questo caso è molto meno impegnativo, quasi totalmente in piano e in un’ora scarsa lo si percorre tutto.

GIORNO 2
Lower Calf Creek Falls
Decisamente più facile, meno faticoso del giorno precedente e senza la necessità di avere un 4×4. L’inizio del sentiero che porta a queste meravigliose cascate è a circa 20 km a est di Escalante ed è ben segnalato anche grazie alla presenza di un campeggio. La passeggiata è adatta davvero a tutti e non presenta alcuna difficoltà tanto da risultare anche un po’ noiosa, ma una volta arrivati a destinazione è da rimanere a bocca aperta. Le cascate puntano dal nulla e dopo un salto di circa 50 metri, l’acqua arriva a terra formando una piscina naturale, profonda e color smeraldo fatta apposta per rinfrescarvi dopo la camminata sotto il sole.

0

Leave a Comment