No selfies.

Amishland

By In Lifestyle, People, Photography

No phone, no computer, no TV, no belts, no ties, no gloves and in many cases no electricity, no cars and most of all no selfie because striking a pose for a photo would be considered an unacceptable act of vanity.

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Amishland


Persecuted and marginalized in Europe, Amish started moving to the United States at the beginning of the XVIII century. Today the largest amish settlements are in Ohio, Pennsylvania and Indiana, where they live in agricultural colonies.

Every colony can be made of few or many farms and each one has its own bishop who set the basic rules of the community. Men have to grow their beards and the length of the women’s skirts is disciplined by the bishop itself. Not exactly ‘la bella vita’ uh? There’s alway the Rumspringa, a sort of a sabbatical year for amish teenagers. During this period of time they can leave the community to try the comforts and the excesses of the modern life and then decide to come back or leave the community forever. And when we say forever it means forever for real: no more contacts with the community, not even their families. Maybe it’s for this reason that most of the “Rumspringers” come back to stay in the Amish community.

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Niente telefono, niente computer, niente TV, niente cinture, niente cravatte, niente guanti, niente scarpe da tennis e in molti casi niente elettricità, niente automobili e soprattutto niente selfie perché posare per una fotografia sarebbe un atto di vanità inaccettabile.

Emarginati e perseguitati in Europa, gli Amish iniziarono a stabilirsi negli Stati Uniti all’inizio del 1700. Oggi le comunità più numerose sono in Ohio, Pennsylvania e Indiana, dove vivono in colonie agricole formate dalle loro fattorie. 

Ciascuna colonia, sia essa formata da 5 o 5000 fattorie, ha il proprio vescovo che detta le regole base della comunità e i propri ministri. Gli uomini devono avere rigorosamente la barba e  per le donne la lunghezza degli abiti o delle gonne è disciplinata dal vescovo. Non sembrerebbe proprio una bella vita eh?

C’è sempre il Rumspringa, cioè un periodo di tempo in cui gli adolescenti possono abbandonare la comunità per provare l’ebbrezza di una vita moderna e poi decidere se rientrare a far parte della comunità o continuare a godere degli agi contemporanei. Statistiche? La stragrande maggioranza fa ritorno a casa, forse anche perché nel caso opposto verrebbero disconosciuti completamente senza poter aver più contatti con le proprie famiglie.

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